martedì 19 dicembre 2017

Vallo Alpino: Caposaldo Croce (Bobbio Pellice)

Il Caposaldo del Colle della Croce è quello di cui si hanno meno informazioni, e anche meno strutture ancora visibili. Per raggiungerlo occorre salire dalla Conca del Prà (Bobbio Pellice), dove si trova l’ex-casermetta Mirabores, risalente alla fine dell’800, già utilizzata come bivacco invernale del rifugio "Willy Jervis" e trasformata nel 2014 in un centro polifunzionale denominato "Mîzoun Peyrota".

La mulattiera militare giunge dapprima al Colle Coccia (2.180 metri), dove si trovano i resti del ricovero VI e gli scavi dell’opera 18, mai completata, che, secondo i progetti, avrebbe dovuto essere di tipo 15000, armata con 3 mitragliatrici ed un pezzo anticarro. Poco a monte del sentiero sono rinvenibili alcuni spianamenti e postazioni all'aperto.

La mulattiera continua verso il Colle della Croce, passando accanto ai resti del ricovero V ed a un mucchio di sacchi di cemento, ormai induriti, addossati a una parete rocciosa. Nei pressi del valico si trova, ancora in discrete condizioni, una casermetta dei doganieri, probabilmente realizzata a fine ‘800 per il controllo dei traffici sull'importante valico. 

Proprio alla frontiera con la Francia è visibile un antico cippo di confine, mentre sulle alture che circondano il colle si rinvengono numerosi resti di baracche e appostamenti per artiglierie leggere, oltre agli scavi per un’altra opera, forse la n. 17. Nel 1940 infatti era stato progettato, per il Colle della Croce, un poderoso rinforzo difensivo formato da 4 opere tipo 15000, i cui lavori vennero però ben presto interrotti.




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Vallo Alpino: Caposaldo Colle Croce (Bobbio Pellice)

Opere minori in alta Val Pellice

Nelle carte topografiche settecentesche si trovano numerosissimi riferimenti grafici a piccole opere difensive (ridotte, trinceramenti, campi trincerati) relative all’alta Val Pellice, realizzate con lo scopo principale di rallentare un’offensiva proveniente dalla Francia in seguito alla rivoluzione francese del 1789. 
Questo risulta evidente dalle due “Linee di diffesa” evidenziate ad esempio nella "Carta delle Valli di Luserna, di S.Martino, di Rodoretto e di Masset" (AST Corte, Carte topografiche per A e per B, Lucerna, mazzo 2): la prima parte dalla Conca del Prà e comprende numerose ridotte, trinceramenti e corpi di guardia posti nella zona tra il Colle Barant e la Fionera, scende a Villanova (dove sono indicati alcuni trinceramenti) e risale poi sul versante opposto nel vallone del Rio Pissoi sino alla Punta Fiunira, passando dalle postazioni della Colletta Blancet (Col Bancet). 


La seconda linea di difesa invece seguiva la Comba dei Carbonieri (Valghichard) arrivando alle postazioni del Pont de Subiasc, a valle di Bobbio Pellice, e proseguiva poi nel vallone del Torrente Cruello fino al Col Giulian, difeso da alcuni trinceramenti sia presso il valico che in località Colletta delle Faure (Campo di Faule). 
All’epoca in cui fu realizzata questa carta, i francesi erano già riusciti a sfondare la prima linea di difesa, arrivando all’altezza della borgata Lauset (uno dei pochi luoghi dove sono ancora rilevabili tracce di trinceramenti), e avevano installato due “Grandi Corpi di Guardia” presso la Punta Garin e il Bric Bariount. Sono indicati anche un campo trincerato al Gias Superiore (in zona Pian delle Marmotte, ai piedi del Colle Barant), oltre a un’infinità di postazioni minori: al Col Porsel, alle Barricate e alla Maddalena (sopra il Prà), al Castellus (sopra Villanova), in località Santa Maria (presso il Col Content), alla Barma (sul costone che scenda dalla Punta Fiunira), al Giussarant (nel vallone del Cruello), ed altre ancora di cui risulta più difficile individuare la località.


La "Carte topographique des trois vallées de Lusèrne, de Pérouse et de S.Martin" (AST Corte, Carte topografiche segrete, Luserna, 20 A II Rosso), redatta nel 1795 dal cartografo Paisina, indica anch’essa i grandi campi del Gias d’amont e della Faula, le numerose opere presso il Col Barant, le postazioni del Castellus, del Cotes de Sante Marie, del Lauset e del Col Giulian. Sono inoltre disegnate parecchie postazioni e trinceramenti lungo tutto il costone che dalla Barma arriva alla Punta Bruna, passando dalla zona del Col Bancet (proprio qui sono ancora oggi rintracciabili i resti di un trinceramento in pietra a secco). 


In più, vengono riportati numerosissimi trinceramenti facenti parte della seconda linea di difesa indicata nella carta di cui si è parlato in precedenza, posizionati in varie località della Comba dei Carbonieri (dorsale Fionira – Sea Bessa, Sapechiot, Rami, Mamauro superiore, di mezzo e inferiore, Forestet, crinale Piatta Brusà – Bouissona) e, sul versante opposto della valle, lungo il crinale tra la borgata Serre Cruel (anche qui sono rinvenibili parti dei trinceramenti) e la Punta Pisset.
L’importanza delle postazioni sopra descritte ci viene confermata da un documento del 1777 redatto dal Cavaliere di Bernezzo, comandante sabaudo, nel quale vengono proposte due linee difensive di appoggio al Forte Mirabouc, tese ad evitarne l’aggiramento dall’alto, come poi effettivamente avvenuto da parte delle truppe rivoluzionarie francesi nel 1794. La prima aveva capisaldi alla Coccia e alle Barricate, sopra il Prà, con ripiegamento, in caso di necessità, sulla retrostante Serra di Corbarant; la seconda si attestava al colletto delle Faure, tra il Col Bancet e il Col Giulian.
Di tutte queste strutture, purtroppo, non permane quasi nulla di evidente. L’attività umana, le intemperie, l’estrema deperibilità del materiale impiegato per la loro realizzazione (terra, legname, pietra a secco) e, in alcuni casi, il riutilizzo delle postazioni per opere militari successive in quanto punti strategici (specialmente all'inizio del '900), hanno reso difficile l’individuazione sul terreno di tracce chiare.

Di origine più antica sono le strutture realizzate presso la località “Barricate” di Bobbio Pellice, cosiddetta perché nei paraggi erano state approntate opere di difesa contro le truppe provenienti dalla Francia attraverso il colle dell'Urina, in seguito alla revoca dell’Editto di Nantes nel 1685 ed il riaccendersi delle persecuzioni contro i Valdesi. Per raggiungere questa zona si sale dalla Conca del Prà in direzione del Colle dell’Urina, lungo la mulattiera che attraversa il pianoro delle Grange del Pis degli Uvert, e si arriva sul contrafforte che separa il piccolo vallone della Combalassa dal Vallone dell’Urina. 
La zona delle Barricate fu sede di trinceramenti per lungo periodo: le ritroviamo raffigurate ad esempio nella "Cartografia delle valli valdesi ai tempi della Guerra della Lega d'Augusta" di fine '600indicate come Baricada deta Madalena, o nella già citata “Carta delle Valli di Luserna, di S.Martino, di Rodoretto e di Masset” di fine '700. In un documento di questo periodo le cosiddette Barricate sono in realtà ormai ben poco visibili, e definite solo come "tracce dei trinceramenti fatti durante l'ultima guerra". 
Attualmente sul posto le uniche tracce esistenti possono forse individuarsi in una gradonatura lungo un costone sotto il sentiero. Forse gli ultimi eventuali resti furono utilizzati per costruire il piccolo casotto di ricovero delle guardie di Finanza, presente già ad inizio ‘900 a conferma dell'importanza "strategica" di tale sito.

Delle “Barricate” analoghe a quelle di Bobbio Pellice sono riportate sia dalla “Carta delle Valli del Piemonte abitate dai Valdesi ossia Protestanti" del 1690 del Nolin, sia dalla già citata "Cartografia delle valli valdesi ai tempi della Guerra della Lega d'Augusta", nel territorio di Angrogna, nella zona sopra Pra del Torno. Si tratta con tutta probabilità di strutture realizzate a fine ‘600, nel periodo delle guerre tra valdesi e sabaudi. In questo caso, però, nemmeno il toponimo è sopravvissuto.
Nella carta del Nolin sono indicate, con lo stesso simbolo utilizzato per le strutture fortificate, anche altre due opere di cui non è stata possibile l’identificazione: un “Brun C.” nei pressi di Villanova (probabilmente nel luogo delle attuali Case Brun) ed un “Pui Castel” alle pendici del Monte Vandalino (forse sul Castellus?); quest’ultima indicazione si ritrova anche nella “Cartografia delle valli valdesi ai tempi della Guerra della Lega d'Augusta”.

Alcuni stralci della Cartografia delle Valli Valdesi al tempo della Guerra della Lega d'Augusta



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Opere minori alta in Val Pellice

giovedì 16 novembre 2017

Punto informativo sulle fortificazioni a Villar Pellice

 Grazie alla preziosa collaborazione dell'Amministrazione del Comune di Villar Pellice e ai finanziamenti della Legge 482/99 gestiti dall'Unione Montana del Pinerolese
da alcuni giorni potete trovare un punto informativo bilingue (italiano e francese) sulle opere fortificate, vicino al punto acqua della SMAT di Villar Pellice.







martedì 5 settembre 2017

Arriva l'autunno... continuano le nostre escursioni!

Le Associazioni culturali La Valaddo e Vivere le Alpi vi invitano a partecipare alle escursioni e passeggiate che abbiamo organizzato per i mesi di settembre e ottobre in Val Pellice e in Val Chisone.
In tali giornate, tra le altre cose, potrete godere appieno dei bellissimi colori autunnali delle nostre valli, scoprire angoli nascosti e sconosciuti dei centri storici di Luserna San Giovanni e Bricherasio, visitare "la grande muraglia piemontese" e osservare le abitudini degli imponenti branchi di cervi.  
Il tutto in lingua italiana, francese e occitana.
Vi ricordiamo che la partecipazione è sempre gratuita grazie ai finanziamenti derivanti dalla Legge 482/99 "Norme in materia di tutela e valorizzazione delle lingue storiche minoritarie", ma è necessaria la prenotazione con almeno 24 ore di anticipo.
Vi aspettiamo per... vivere le alpi... anche in autunno!
Sabato 16 settembre, accompagnati dalla guida Michel Bouquet, si terrà l’escursione che da Usseaux porterà al Pian dell'Alpe attraverso il "sentiero della Lepre", sulle orme della fauna locale. Partenza ore 9,30 e ritorno nel pomeriggio, dislivello di circa 400 metri. Prenotazione anticipata obbligatoria, inviando una e-mail a michelbouquet1976@gmail.com o chiamando il 347.7833734.

Sabato 23 settembre, a Bricherasio, accompagnati dalla guida Emanuela Durand, si terrà l’escursione che porterà alla scoperta del borgo e dei palazzi di Bricherasio. L'escursione vedrà la collaborazione del Comune di Bricherasio e dell'Associazione Storico Culturale Reggimento "La Reine" G.B. Cacherano di Bricherasio (ritrovo ore 14,20 circa nel parcheggio del cimitero). Prenotazione anticipata obbligatoria, inviando una e-mail a emanuela.durand@gmail.com o chiamando il 346.8128622.
Sabato 30 settembre, in collaborazione con l'Ente Parco Alpi Cozie, si terrà l’escursione che porterà a trascorrere una serata con il cervo. Ritrovo: ore 16,00 in località Fontana di Pra Catinat (Fenestrelle). Itinerario di salita: si prevede uno spostamento in auto e successivamente a piedi nella zona di Pequerel e colle delle Finestre in base alla distribuzione dei branchi di cervi. Escursione alla scoperta del mondo animale durante le suggestive ore del tramonto. Cena al sacco, si consiglia bevanda calda al seguito e torcia. Abbigliamento adeguato per un'escursione in ambiente di montagna. Necessaria la prenotazione almeno 24 ore prima al n. di telefono 0122-78849.
Domenica 1 ottobre, a Bobbio Pellice, accompagnati dalla guida Emanuela Durand, si terrà l’escursione che porterà dal Rifugio Barbara al Colle Barant. Ritrovo alle ore 9,00 al rifugio Barbara e salita al Colle Barant con le sue opere fortificate. Dislivello 650 metri circa. Prenotazione anticipata obbligatoria, inviando una e-mail a emanuela.durand@gmail.com o chiamando il 346.8128622.
Sabato 7 ottobre, accompagnati dalla guida Michel Bouquet, si terrà l’escursione pomeridiana all'interno del Forte sabaudo di Fenestrelle, grazie anche alla collaborazione dell'Associazione Progetto San Carlo. Partenza ore 14,30 e durata di circa 3 ore. Prenotazione anticipata obbligatoria, inviando una e-mail a michelbouquet1976@gmail.com o chiamando il 347.7833734.
Sabato 14 ottobre, accompagnati dalla guida Emanuela Durand, a Luserna San Giovanni, con ritrovo ore 14,30 in Piazza Canavero, si terrà la passeggiata alla scoperta dell'antico borgo di Luserna con narrazione delle vicende che videro coinvolto il castello ed il Forte San Michele. Prenotazione anticipata obbligatoria, inviando una e-mail a emanuela.durand@gmail.com o chiamando il 346.8128622.
Sabato 21 ottobre, accompagnati dalla guida Michel Bouquet, si terrà l’escursione che dalla borgata Laux di Usseaux, porterà sino alle ridotte del Fort Mutin di Fenestrelle. Partenza ore 9,30 e rientro nel pomeriggio. Dislivello di circa 600 metri. Prenotazione anticipata obbligatoria, inviando una e-mail a michelbouquet1976@gmail.com o chiamando il 347.7833734.